Tornato a Paola dopo svariati anni di lavoro al Nord, ho dovuto prendere atto che vivere in una piccola città del sud significa non solo non avere servizi pubblici ma anche vivere quotidianamente le stesse problematiche (se non peggio) che si vivono nelle grandi metropoli. Spesso infatti sentivo parlare della “qualità di vita” che si vive nei piccoli centri…sarà…ma a queste latitudini mi sa che il concetto non corrisponde propriamente al vero. Infatti, strano a dirsi, ma uno dei problemi che più assillano la città è la viabilità dove per viabilità intendo traffico, strade, parcheggi etc… ma andiamo ad analizzare il problema principale: i marciapiedi, sono il primo motivo di indignazione. Non è possibile a Paola infatti, camminare in tranquillità su di un normalissimo marciapiede. A parte rare e storiche eccezioni, bisogna fare lo slalom fra le auto, stare attenti ai motorini, fare attenzione alle macchine comodamente adagiate sui pochi marciapiedi esistenti… Evidentemente è un problema che si trascina avanti da decenni ma sarebbe ora di porvi fine con decisioni anche impopolari ma che vanno prese per il bene della collettività. Tra l’altro se il problema tocca tutti noi cittadini, figuriamoci quelli più sfortunati, i portatori di handicap magari su sedia a rotelle e quindi costretti a rimanere in casa per una oggettiva impossibilità alla circolazione. Due zone su tutti: Via S.Agata e Via del Cannone ma anche Via Madonna delle Grazie spesso frequentata da anziani che si recano a piedi presso il vicino ospedale, Rione Colonne etc etc… Via S.Agata che negli anni è diventata una delle zone commerciali più importanti della città si ritrova spesso completamente bloccata dal traffico. A nulla è valso costruire un parcheggio sotterraneo nei pressi della Chiesa,(opera alquanto discutibile ed inopportuna…), per di più la parte soprastante questo parcheggio sembra una landa desolata, senza un filo di verde in una zona dove il cemento la fa da padrone…ma qui sconfiniamo in altre problematiche…In sostanza molto spesso il privato ha avuto la meglio sull’interesse pubblico ed ogni condominio sembra essersi ritagliato il proprio spazio attiguo alle vie principali…naturalmente a discapito della collettività. Con buona pace degli amministratori locali…





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