Un emendamento al PSR, successivamente approvato dalla giunta Loiero, scongiura la chiusura dell’ospedale S.Francesco di Paola ma allo stato dei fatti ne prolunga l’agonia. In sintesi, vengono riconsiderati i punti salienti del Piano Cavallo (ex direttore generale A.S. n.1 di Paola) che prevedeva lo spostamento a Cetraro dell’area chirurgica e dell’area crtitica mentre a Paola sarebbe dovuta rimanere l’area medica (medicina generale, oncologia e altre non meglio precisate specialità…).
I non addetti ai lavori è giusto che sappiano che un presidio ospedaliero privo dell’area critica nonchè dell’area chirurgica ordinaria è un ospedale destinato alla chiusura. Il PSR così concepito procrastina l’evento ma è solo questione di tempo. Se in altre realtà sono previsti nuovi ospedali che andrebbero a sostituire i piccoli presidi ospedalieri, come mai questo discorso non vale per la zona tirrenica? Veramente qualcuno crede che la risposta ai bisogni della gente possa essere costituita dal nosocomio cetrarese? Come può una struttura obsoleta come quest’ultima costituire l’ospedale di riferimento? E su quali basi è stata fatta questa scelta visto che nella fascia nord tirrenica operano diverse storiche cliniche presenti già molti anni prima della creazione degli ospedali pubblici di Paola e Cetraro? Resta da sperare che in fase di discussione in consiglio regionale sia lasciato il presidio di Paola come ospedale di riferimento e non ci vengano a dire che si tratta di campanilismo…potrebbero offendere la nostra intelligenza…








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