15
Nov
09

NOKIA 6303 Classic, fedele compagno!

Da tempo cercavo un “cellulare” da affiancare al mio iPhone. Cercavo un cellulare affidabile, semplice, resistente, dotato di buona ricezione e ottima autonomia. Dopo aver sfogliato qualche pagina di forum di telefonia, mi sono soffermato su questo Nokia 6303 Classic di cui, francamente, ignoravo l’esistenza. Il cellulare si trova in due varianti cromatiche: nero e steel-black. Seguendo i miei gusti, ho optato per lo steel-black decisamente più carino ed elegante del nero. Tra l’altro cambia anche la colorazione dei tasti: blu per il nero e bianco per lo steel-black. Da segnalare l’incredibile variabilità di prezzi (online) che contraddistingue questo telefonino: si parte da un minimo di 114 euro (+sped) per finire ad un massimo di 200 euro (ovviamente + spedizione…) Personalmente sono riuscito(dopo lunghe ricerche) a spuntare un prezzo di 130 euro compresa la spedizione con corriere. Detto questo veniamo al dunque:
Confezione:
la confezione è abbastanza economica ma la dotazione è completa e comprende il cellulare, la batteria (BL-5CT da 1050mAh), un cavo dati micro-usb corto, un caricabatteria, il manuale ed una microSD da 1GB (al cui interno è memorizzata la Pc Suite Nokia.
Cellulare:
il telefonino si presenta veramente bene, piccolo e compatto, ottimi i materiali: case e copribatteria sono in alluminio. Ottimi l’assemblaggio e l’ergonomia, maneggiandolo non si sente nessuno scricchiolìo, cosa rara nei Nokia, tantopiù se di fascia medio-bassa. Sotto la cover posteriore sul lato dx si inserisce la microSD, nella parte inferiore della scocca troviamo l’ingresso per il cavo dati microUSB, quello per l’alimentazione e l’ingresso per il jack standard da 3.5 per le cuffie. Posteriormente troveremo il flash led, la cam da 3.2 mpx e l’altoparlante. Superiormente c’è il solo tasto d’accensione e sul lato dx la levetta per il volume. Bello il display, veramente luminoso e definito (320×240pix 16mil. di colori) ottima l’illuminazione dei tasti, omogenea e brillante nella variante bianca. Fantastica la tastiera, comoda con tasti ben distanziati. Il pad centrale s’illumina per notificare gli eventi persi. Chi ha già posseduto un Nokia non potrà che apprezzare il sistema operativo proprietario, facile accesso alle funzioni principali ed immediatezza d’uso sono i suoi punti di forza. Chi come me cerca un cellulare che permetta di chiamare e scrivere sms in modo veloce ed intuitivo non potrà che apprezzare le sue doti.
Multimedialità:
Devo ammettere che la cam da 3.2mpx mi ha stupito. Ottime le foto sia con flash (molto potente) che senza, sicuramente migliori di quelle fatte col il mio iPhone. Qualità che non guasta quando si è in giro e non si dispone di fotocamera.Ovviamente c’è la possibilità di poter registrare dei video a risoluzione 640×480 pixel.
Presente la radio rds e lettore multimediale (3gp, mp4 etc etc…)
Connettività ed autonomia:
La connettività è buona: Bluetooth 2.0, USB, EDGE, mancano UMTS e WIFI che ovviamente avrebbero portato ad un cospiquo aumento di prezzo e ad una considerevole diminuzione di autonomia. Difatti, rimanendo il cellulare in ambito gprs-edge, l’autonomia si attesta sui 3 giorni pieni (notti comprese..) con una ricezione superiore alla media. L’audio è forte e pulito, un po’ meno potente il vivavoce e l’audio delle suonerie, conviene impostare quelle classiche, diversamente nel traffico potrebbe capitare di non sentirle.
Conclusioni:
Pienamente soddisfatto dell’acquisto. Consigliato a chi cerca un secondo cellulare super affidabile, stabile con ottima autonomia ma non si accontenta di un semplice e spartano muletto.

Vantaggi: Materiali, assemblaggio, facilità d’uso, dimensioni, autonomia, fotocamera, tastiera, ergonomia

Svataggi: Vivavoce, mancanza di UMTS e WiFi

Ricezione: 5/5

Autonomia: 5/5

Peso-dimensione: 4/5

Design: 4/5

15
Nov
09

IPhone 3GS: addio Nokia, senza rimpianti…

Avevo già avuto un Iphone, lo presi un anno fa circa, un 3G da 8GB. Anche allora provenivo da un Nokia, un N95 8GB per l’esattezza. Quell’iPhone però non mi colpì e rimandai la vendita del Nokia… Discorso ben diverso con l’acquisto di queso 3GS. Così come l’anno scorso provengo da un Nokia, precisamente un 5800 anch’esso dotato di touchscreen. Ero curioso di riprendere il melafonino ma soprattutto, non lo nascondo, di tornare ad avere un cellulare fashion… dote purtroppo sconosciuta al pur ottimo Nokia 5800. La confezione ormai nota si presenta al solito di gran classe; al suo interno cuffie, caricabatterie, manualistica e graffetta per rimuovere il carrellino della sim. Considerato il prezzo non proprio basso, una dock inclusa non avrebbe guastato. L’IPhone 3GS (nel mio caso il 16GB nero) si differenzia dal precedente solo per alcune funzioni; a livello estetico infatti sono identici.
Non voglio addentrarmi nelle specifiche tecniche perchè online troverete migliaia di recensioni e tutte esaustive; personalmente volevo condividere le mie impressioni su questo prodotto al fine di fugare eventuali dubbi sul suo acquisto soprattutto per gli utenti restii a lasciare Nokia, Samsung etc…

Innanzitutto posso confermare la qualità principale di questo dispositivo: il touch capacitivo, al momento inarrivabile per tutta la concorrenza. Il touch infatti è semplicemente fantastico, piacevolissimo ed immediato. La tastiera diventa qwerty quando il cellulare lo si posizione in landscape e non fa rimpiangere assolutamente i telefonini dotati di tastiera fisica. L’ampio display è ottimo per la visualizzazione delle pagine web e contenuti multimediali. Proprio la navigazione web è qualcosa di fantastico, Safari si dimostra un browser efficientissimo ed insieme al processore più potente dell modello precedente ed alla connettività Hsdpa/WiFi riescono a rendere la visualizzazione delle pagine fluidissima e veloce. Dimenticatevi la lentezza di Opera mini e degli impuntamenti del browser Nokia, con l’iphone il pc vi mancherà un po’ di meno. Ovviamente permane la mancanza del lettore flash. Messaggistica più che completa, sms, mms ed email godono di una interfaccia semplicissima e spedire allegati è proprio un gioco da ragazzi. Le mail inoltre vengono visualizzate in html. La qualità della chiamata è ottima, l’audio è forte e pulito così come il vivavoce. Anche la ricezione è nella norma, non ho riscontrato problemi di sorta avendolo provato con diversi operatori ma ad onor del vero devo precisare che qui la rete è abbastanza coperta. E’ uno smartphone quello Apple pensato e progettato per essere sempre connesso ad internet e chi lo acquista è quasi costretto ad attivare una tariffa dati adeguata. Quale segliere? Di sicuro non una tariffa ad ore con scatti anticipati in quanto per ogni singolo aggiornamento mail o meteo scalerebbe dal monte ore 15 minuti di connessione a fronte di pochi kb scaricati. Al momento credo che una delle migliori possa essere la Mega 1500 della Wind, 8 euro al mese per un credito “virtuale” di 1500 euro. A meno che non si navighi in streaming video diventa a tutti gli effetti una flat.

Nulla da aggiungere sul comparto multimediale Ipod ormai famosissimo e la cui qualità è ormai cosa assodata. Ho provato a connettere all’iPhone le mie cuffie Bose semi-professionali ed è un’esperienza d’ascolto impareggiabile. Forse le uniche difficoltà che si possono incontrare sono legate ad iTunes non proprio semplicissimo da usare. Passiamo alla fotocamera: chi cerca nell’iPhone anche una buon caeraphone cambi strada… neanche con questa 3 megapixel dotata do autofocus si raggiungono risultati soddisfacenti… ovvio, all’aperto e con buone condizioni di luce si riescono a fare delle foto discrete ma non aspettatevi la qualità di alcuni Nokia. Tuttavia il 3GS implementa la possibilità di fare dei video. Il sistema operativo come accennavo prima è ottimo, tutto è semplice ed intuitivo anche per chi un iPhone non l’ha mai preso in mano. La springboard è stata scopiazzata da moltissime altre case proprio per la sua semplicità ed immediatezza ma senza un adeguato touch sono stati tentativi solo velleitari…L’Apple Store garantisce migliaia e migliaia di applicazioni, dai giochi ai social network e da quest’anno anche la possibilità di installare navigatori satellitari ad esempio il Tom Tom. Ovviamente per chi vuole si può aprire un mondo a parte con il Jailbreak ossia sbloccare l’iPhone mediante una particolare procedura per permettergli l’installazione di applicazioni che non siano solo quelle presenti sullo store Apple. Effettuando il Jailbreak l’iPhone aumenta e di molto le sue potenzialità in quanto potremo installare delle applicazioni importantissime come ad esempio un task manager e soprattutto un backgrounder che permetta di tenere aperte più di una applicazione per volta (multitasking), cosa impossibile con l’iPhone allo stato originale.
Inoltre è possibile cambiarne i temi e rendere la personalizzazione più estrema di quanto non si possa fare con l’iPhone non jailbreakkato. L’autonomia non è il massimo, comunque a sera dovrebbe arrivare, utile la possibilità di ricaricare il cellulare se connesso all’usb del pc, del resto bisogna fare i conti con tutte le feature che offre il device. Tornando al sistema operativo, seppur la springboard sia eccezionale, a mio avviso manca la possibilità di avere una home in stile HTC con meteo, orologio, calendario, eventi persi (sms, chiamate e mail) in bella evidenza. Al momento su Cydia (alter ego di Apple store), esistono dei surrogati…si attendono applicazioni più soddisfacenti…
In ultima analisi la qualità dei materiali: direi ottima, soprattutto il vetro del display che potrebbe persino rimanere senza pellicola. Altrettanto non si può dire della cover posteriore, soprattutto se di colore nero, si graffia con estrema semplicità oltre a lasciare in bella evidenza le ditate. L’assemblaggio è ottimo, non evidenzio alcun granello di polvere sotto il display.
In conclusione: consigliatissimo! Al momento non vedo concorrenza, forse solo l’HTC Touch 2 ma c’è sempre l’incognita Windows mobile…Penso che questo iPhone mi farà compagnia per diverso tempo. Nokia, non mi manchi..

Vantaggi: Touch, comparto multimediale, estetica, facilità d’uso, navigazione web, espandibilità

Svantaggi: Autonomia, fotocamera

Ricezione segnale: 4/5

Autonomia: 4/5

Peso-dimensioni: 4/5

Design: 5/5

 

01
Nov
09

Only the true

Diciamocelo, ce lo aspettavamo. Eh si perchè così rapide e decise sono state le puntualizzazioni della Prestigiacomo sul caso “nave dei veleni” che qualche dubbio, qualche sospetto è lecito porselo. Per carità, nessuno dotato di un minimo di intelletto auspica che la Prestigiacomo, il Procuratore nazionale antimafia Grasso e con loro tutta l’équipe che ha partecipato alle operazioni al largo di Cetraro si sbaglino. Tutti noi speriamo che abbiano ragione, che in quel tratto di mare non ci sia la Cunski e con essa il suo letale carico di veleni. Ma una cosa è certa: non sono riusciti a lenire le nostre preoccupazioni, tutt’altro. Non era stato poi deciso di prelevare dei campioni, dei fusti? E’ vero o no che tempo fa erano state trovate nel pesce di quella zona delle tracce di inquinanti decisamente pericolosi per la nostra salute? E’ mai possibile che in così pochi giorni tutta la faccenda appaia così limpida e chiara da poter smentire senza ombra di dubbio le affermazioni del pentito Fonti? Visti gli interessi che ruotano attorno al traffico dei rifiuti tossici, vista l’entità del problema, sarebbe stato più prudente non dare sentenze così nette e soprattutto si sarebbero dovute  impegnare maggiori risorse in uomini e mezzi al fine di tutelare il sacrosanto diritto alla salute di centinaia di migliaia di persone. Invece ecco che in una sola giornata, con qualche passaggio televisivo della Prestigiacomo hanno liquidato il tutto come una semplice bufala e di conseguenza etichettando il pentito Fonti come inaffidabile… La manifestazione di Amantea di qualche giorno fa è andata oltre ogni più rosea aspettativa, probabilmente stupendo anche gli stessi organizzatori o le forze dell’ordine allertate per l’evento. Si deve partire da quelle presenze per organizzare forme di protesta più incisive magari a Roma visto che nella capitale le preoccupazioni dei calabresi arrivano un po’…affievolite… Se da un lato l’assessore regionale Greco ed il procuratore Giordano sono garanzia di impegno non altrettanto si può dire di altri esponenti della politica locale apparsi subito passivi se non allineati alle dichiarazioni del governo centrale. Per qualcuno, evidentemente, la tutela del proprio territorio non è una priorità. La speranza è che questa brutta storia non cada nel dimenticatoio, in quell’immenso calderone di casi non risolti o apparentemente chiusi. Si spera di non cozzare dunque contro il solito muro di gomma che si palesa quando ci sono interessi forti in gioco. Non aspettiamoci dunque dei regali, probabilmente in molti hanno interesse affinchè il tutto s’insabbi… Ovviamente spero di sbagliarmi…

P.S. Se la politica ci ha abituato alle delusioni altrettanto non si può dire di alcuni personaggi che ritenevo dei miti per quello che fanno, rappresentano e dicono: Piero Grasso, che delusione enorme!

14
Ott
09

Il piacere del piangersi addosso.

Prendo spunto dalla stucchevole polemica “Venditti vs Calabria” per porre l’attenzione su una pratica che tanto piace al calabrese ed al meridionale in generale: il piangersi addosso. Ascoltando e riascoltando il video “incriminato” di Venditti, con un minimo di intelligenza ed obiettività non si possono non scorgere alcune tristi verità.

Premesso che Venditti ha certamente sbagliato nei modi e anche nella sostanza quando parla di assenza di cultura in Calabria, credo ci  sia stata nella gente una reazione (mediatica) eccessiva. Che la nostra sia una regione disastrata è la pura e semplice verità. Da più parti ho letto che la Calabria può vantare una storia importante, ma non si vive solo di essa, non si vive di soli ricordi anche perchè noi calabresi non siamo stati all’altezza del nostro passato. Non siamo riusciti a mantenere integro nè l’ambiente che ci circonda e nè la tradizione culturale dei Bernardino Telesio, Corrado Alvaro,T. Campanella. L’attualità ci dice che la sanità non eccelle, il lavoro non c’è, le infrastrutture sono quasi da terzo mondo e la presenza ingombrante della ‘ndrangheta soffoca a morte l’imprenditoria locale. Tra le regioni meridionali siamo sicuramente quella messa peggio, dunque perchè prendersela con Venditti se ci sbatte (duramente) in faccia alcune verità? E’ una prassi ormai prendersela con chi denuncia piuttosto che con chi delinque; sintomatico di questo è stato il tam tam mediatico sui maggiori social network, certamente più rumoroso che non quello per le scorie radioattive disseminate nelle nostre montagne oppure per le navi dei veleni affondati nelle nostre acque. Non abbiamo il coraggio di affrontare i nostri problemi allora si preferisce mettere la testa sotto la sabbia e negare l’evidenza, in sostanza mentire a se stessi. E’ un aspetto che avevo già colto in passato quanto trattai dell’inquinamento marino, quando sia da amministratori locali che da semplici cittadini si ergevano commenti tendenti a sminuire il problema, a fronte però di una realtà che diceva ben altro. Il probema dunque, erano “gli allarmisti”, non certo l’inquinamento, non certo chi non ha fatto nulla per migliorare le cose. La sindrome negazionista si è puntualmente palesata in occasione del ritrovamento della nave a largo delle coste di Cetraro e dei bidoni sospetti sotterrati ad Aiello Calabro; infondo non è un problema solo nostro…. infondo pare sia un problema comune ad altre regioni. Parrebbe, secondo alcuni, che lo studio del Dott. De Matteis sull’aumento di neoplasie nella nostra zona sia da prendere con le pinze… per carità, che non si crei allarmismo ingiustificato…

13
Ott
09

Siamo tutti messinesi

La sciagura (annunciata) accaduta in provincia di Messina ha lasciato tutti sgomenti, non solo perchè si rimane senza parole davanti a quelle immagini di devastazione ma perchè, infondo, sappiamo benissimo che quanto accaduto in quelle zone potrebbe accadere  in molte altre località a noi ben più vicine e magari arrivare a toccarci in prima persona…  Il territorio calabrese, come tanti altri in Italia, è stato martoriato, umiliato da decenni di cementificazione selvaggia, di piani regolatori ad uso e consumo della speculazione edilizia. Detto questo, va rimarcato come anche la diminuzione dei fondi agli enti locali abbia messo questi ultimi in condizione di tagliare diversi servizi fondamentali come ad esempio la manutenzione di strade comunali e le relative cunette/scoli dell’acqua piovana; basta notare come le strade diventino piccole fiumare anche in occasione di semplici piogge. Se si aggiunge il fatto che gli enti locali preferiscono spendere gran parte delle risorse per opere “che diano visibilità” piuttosto che di pubblica utilità allora ecco spiegato il quadro attuale. Altro fenomeno che sembra contribuire al dissesto idrogeologico è senza dubbio la gran parte dei terreni incolti con l’abbandono a se stessi dei muri a secco, vero pilastro del sistema “a terrazze”.  Il terrazzamento  ha da sempre contribuito a rendere stabile il territorio, non a caso l’abbandono dell’agricoltura ha coinciso con l’aumento esponenziale di frane e smottamenti. Da considerare che non proprio tantissimi anni fa, il territorio a nord di Paola nel tratto compreso tra le contrade di S.Salvatore e Sotterra, è stato colpito da un enorme movimento franoso con chiusura della nuova ss18 per anni e conseguente deviazione del traffico sulla vecchia superstrada. Sempre nella zona di Sotterra pochi anni fa, l’ostruzione di un torrente ha messo a serio rischio alcune abitazioni. Anche disboscamento selvaggio ed incendi dolosi non fanno altro che minare l’ecosistema, in tal senso è curioso come la Calabria, una regione che ha più forestali della Lombardia, non riesca a far fronte a queste problematiche… lascio a voi ogni commento.

Le mutate condizioni climatiche dovrebbero già allarmare gli enti preposti, tantopiù quando accadono simili sciagure in territori che tra l’altro, poco differiscono dalla costa tirrenica cosentina. Invece, nonostante gli ammonimenti della natura, pare che a pochi sembri interessare. Ma quanto accaduto non era un reality, era realtà e Messina non è lontana.




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