04
Lug
09

C’era una volta…

C’era una volta il turismo. Si, avete capito bene, c’era anche qui, sul Tirreno cosentino. C’era un periodo non troppo lontano in cui la cittadina di Fuscaldo era affollata di turisti; parliamo degli anni ‘70, ‘80 fino ai primi anni ‘90. Prova ne erano gli alberghi sempre pieni, Hotel Sud, Hotel Total, Park Hotel, Il Vascello…per finire al più grande: il Sangrilà Hotel Club. Ecco a voi come appare oggi quest’hotel:

Lo stato di abbandono della struttura sembra lo specchio del momento infelice in cui versa la costa tirrenica cosentina. Sembrano passati secoli da quando l’Hotel Club Sangrilà ospitava centinaia e centinaia di turisti, fino ad 800 posti circa, costantemente occupati attraverso turn-over , fino a settembre inoltrato. Ovviamente notevole era l’indotto non solo per la città di Fuscaldo ma per tutto il comprensorio.

E’ veramente triste vedere una struttura così grande chiusa, spenta, tetra, quando fino a pochi anni fa era il baricentro del turismo cosentino. Nello specifico non sappiamo i problemi che hanno portato alla chiusura del Sangrilà. Non sappiamo se ci siano stati problemi societari, strutturali o altro ancora. La certezza è che la sua chiusura coincide con un momento particolarmente brutto per tutta la fascia costiera cosentina.  Fuscaldo, come tanti altri paesi limitrofi sembra una realtà agonizzante. Non solo si sono svuotati gli alberghi, sembra che persino il turismo “di rientro” si stia drasticamente ridotto. Il turismo di rientro per chi non lo sapesse è costituito dai nostri calabresi emigrati per lavoro, tradizionalmente attaccati alla terra natìa.  Questo tipo di turismo non solo contribuiva ad un discreto indotto ma facilitava il mantenimento dei rapporti familiari. Del resto, le condizioni erano favorevoli: mare e spiagge pulite pressocchè incontaminate, prezzi contenuti, se poi si gode anche della famiglia, perchè andare altrove? Ma queste condizioni sono mutate, la Calabria ha tradito i suoi figli. I Calabresi hanno tradito i Calabresi, hanno tradito loro stessi. Le amministrazioni locali sono cadute in un eterno oblio, dimenticando, disinteressandosi del bene pubblico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, mare inquinato, spiagge sporche, cementificazione selvaggia. Soprattutto la condizione primaria ossia il mare pulito è venuta meno, il bene più prezioso è svanito, proprio come i turisti, di ritorno o meno, svanito l’indotto, svanita la prospettiva di crescita. La colpa? equamente divisa fra i cittadini ed i loro politici che li rappresentano, che poi non sono altro che la loro proiezione. Inutile vergognarsi o meravigliarsi di quello che lo specchio riflette.

02
Lug
09

Paola, mare sporco

Proprio stamane ho girato un video sulle condizioni del mare a Paola, per la precisione nella zona compresa tra la fine del Lungomare lato sud ed il quarto braccio frangiflutto. Vi chiedo scusa per la pessima qualità ma non era possibila far meglio con la fotocamera del cellulare. Comunque, lo scempio ecologico è ben evidente, nonostante le limitazioni tecnologiche; si vede di tutto, da liquidi oleacei a residui fognarei, buste, cassette di plastica, bottiglie, schiuma…melma….insomma di tutto un po’. Non vi nascondo che fare il video con i piedi immersi in tale schifezza non è stato piacevole, ho seriamente messo a rischio la mia cute…

Ho una piccola considerazione da fare: stamattina sui giornali si leggeva che il depuratore di Paola funzionerebbe a regime, che, in sintesi, quello che si vede è roba trasportata dalla corrente… Io se devo essere sincero, faccio molta molta fatica  a crederlo…

A voi il video…

01
Lug
09

Mare sporco, qualcosa si muove…

11Tanto tuonò che piovve… Le tante denunce, le lamentele della gente, degli operatori turistici ed il tam tam sui social network hanno contribuito a smuovere una situazione divenuta ormai insostenibile e così ieri 30/06/2009 la Procura di Paola ha disposto il sequestro di cinque depuratori: Santa Maria del Cedro, Grisolia, Diamante e due impianti siti nel comune di Maierà. Tutti comunque continueranno ovviamente a funzionare  mentre sotto stretta osservazione restano i depuratori di Paola, Fuscaldo Fiumefreddo e Guardia Piemontese. Sulle pagine di questo blog tanti sono gli articoli dedicati allo stato pietoso del Tirreno cosentino, anche in tempi non sospetti, quando stampa e politica locale non davano alcun peso al problema ma il mare stava già agonizzando così come l’economia che attorno ad esso ruota. Ma qualcuno ci prova sempre a sminuire i problemi… basta farsi un giro su internet e leggere gli attacchi verbali che subiscono quelli che denunciano il degrado. Perchè per “qualche mente illuminata” il problema non è il mare sporco, non sono i depuratori inefficienti o le condotte fognarie incomplete bensì chi queste cose le segnala. Il problema per “qualcuno” è costituito da quelle persone che portano a galla le inefficienze, gli sprechi. “Qualcuno” sulle righe di un quotidiano locale ha asserito che tutto sommato si tratta (a suo dire) di liquidi “biologici” e che non ci sarebbero inquinanti particolarmente pericolosi che tradotto significa: anche se c’è schifo che galleggia potete fare lo stesso il bagno,trattasi solo di fogna… E’ un esempio di dove  alcuni amministratori locali possono arrivare per giustificare il loro operato…

25
Giu
09

Politici-writers? Multiamoli!

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Notizia di qualche giorno fa:

Trieste. Scrive “ti amo” su un muro: maximulta di 7000 euro ad un ragazzino

TRIESTE (22 giugno) – Settemila euro di multa: è quanto è costata a un ragazzo di Trieste una scritta d’amore sul muro di un condominio del rione cittadino di San Giacomo.
Una decina di giorni fa la Polizia di Stato ha sorpreso un minorenne mentre stava scrivendo con lo spray alcune parole d’amore su un muro di via Venier. Gli agenti hanno avvertito la Polizia municipale che, sulla base di un’ordinanza emessa dal sindaco della città, Roberto Dipiazza (Pdl), nello scorso settembre contro l’imbrattamento dei muri, ha inflitto al ragazzo una multa di 7.000 euro.

Sempre nell’ambito dei controlli sul decoro urbano, inoltre, due sere fa i Vigili Urbani hanno inflitto multe di 500 euro ciascuna, nel giro di quattro ore, a due uomini – un triestino di 23 anni e un bosniaco di 32 – e a una ragazza di 19 anni, sorpresi a fare pipì per strada, in Androna del Pane, in via San Rocco e in via della Procureria.

Fonte: Il gazzettino.it

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Mi piacerebbe che tanta solerzia e severità venissero applicate verso chiunque imbratti e deturpi il decoro urbano, sottolineo chiunque. Basta infatti farsi un giro per le nostre strade per vedere quanti regali ci lascino in eredità i nostri cari politici dopo ogni campagna elettorale… Beh a dire il vero, dei politici c’è solo il nome perchè in effetti dubito che vadano loro stessi a “decorare” i muri con le bombolette spray…ma dubito altrettanto che ci siano dei loro amici così disponibili a girare in lungo ed in largo la provincia/regione  per “decorare” ponti, gallerie, guard rail, muri, spinti solo dalla “passione politica”… E’ alquanto fastidioso sentire ai comizi parole come “senso civico”, “responsabilità” e poi notare che si predica bene ma si razzola male… Non che la cosa mi meraviglia ma da buon cittadino non posso che esserne disgustato. D’altronde non è difficile imbattersi in scritte risalenti a nomi e partiti della I repubblica. Evidentemente quella di imbrattare i muri con scritte (indelebili) e manifesti abusivi è una pratica ancora efficace e non s’è perso il vizio anche a fronte di nuove tecnologie meno “invasive” come internet e social network.

Mi chiedo dunque perchè ad un ragazzino possano essere comminati 7000 euro di multa per una scritta  mentre i politici sono liberi di imbrattare e deturpare qualsiasi cosa a carico della società? Qual’è il metro di giudizio? Mi sa che non resta che sperare nell’aiuto delle intemperie che, abbondanti negli ultimi giorni, puliscono laddove l’uomo latita…

08
Giu
09

Stazione di Paola, arriva l’ascensore!

Finalmente la stazione ferroviaria di Paola, a breve (si spera…), potrà dirsi ultimata! A fianco della scalinata interna infatti, si sta procedendo all’installazione di un ascensore. Assurda era infatti la mancanza di un sistema che permettesse anche ai disabili di potersi muovere liberamente all’interno della struttura. Ovviamente per completare l’opera occorre anche l’installazione degli appositi sollevatori per le carrozzine nel numero di almeno uno per binario…quelli per internderci che sono presenti già da anni nelle mtropolitane di altre città. Resta da capire a cosa serve il colonnato bianco che troneggia sul piazzale (sostegno strutturale? Boh). Ora la palla passa al comune: quando vedremo finalmente asfaltate Viale Stazione e Via C.D’Armi?




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