Da tempo cercavo un “cellulare” da affiancare al mio iPhone. Cercavo un cellulare affidabile, semplice, resistente, dotato di buona ricezione e ottima autonomia. Dopo aver sfogliato qualche pagina di forum di telefonia, mi sono soffermato su questo Nokia 6303 Classic di cui, francamente, ignoravo l’esistenza. Il cellulare si trova in due varianti cromatiche: nero e steel-black. Seguendo i miei gusti, ho optato per lo steel-black decisamente più carino ed elegante del nero. Tra l’altro cambia anche la colorazione dei tasti: blu per il nero e bianco per lo steel-black. Da segnalare l’incredibile variabilità di prezzi (online) che contraddistingue questo telefonino: si parte da un minimo di 114 euro (+sped) per finire ad un massimo di 200 euro (ovviamente + spedizione…) Personalmente sono riuscito(dopo lunghe ricerche) a spuntare un prezzo di 130 euro compresa la spedizione con corriere. Detto questo veniamo al dunque:
Confezione:
la confezione è abbastanza economica ma la dotazione è completa e comprende il cellulare, la batteria (BL-5CT da 1050mAh), un cavo dati micro-usb corto, un caricabatteria, il manuale ed una microSD da 1GB (al cui interno è memorizzata la Pc Suite Nokia.
Cellulare:
il telefonino si presenta veramente bene, piccolo e compatto, ottimi i materiali: case e copribatteria sono in alluminio. Ottimi l’assemblaggio e l’ergonomia, maneggiandolo non si sente nessuno scricchiolìo, cosa rara nei Nokia, tantopiù se di fascia medio-bassa. Sotto la cover posteriore sul lato dx si inserisce la microSD, nella parte inferiore della scocca troviamo l’ingresso per il cavo dati microUSB, quello per l’alimentazione e l’ingresso per il jack standard da 3.5 per le cuffie. Posteriormente troveremo il flash led, la cam da 3.2 mpx e l’altoparlante. Superiormente c’è il solo tasto d’accensione e sul lato dx la levetta per il volume. Bello il display, veramente luminoso e definito (320×240pix 16mil. di colori) ottima l’illuminazione dei tasti, omogenea e brillante nella variante bianca. Fantastica la tastiera, comoda con tasti ben distanziati. Il pad centrale s’illumina per notificare gli eventi persi. Chi ha già posseduto un Nokia non potrà che apprezzare il sistema operativo proprietario, facile accesso alle funzioni principali ed immediatezza d’uso sono i suoi punti di forza. Chi come me cerca un cellulare che permetta di chiamare e scrivere sms in modo veloce ed intuitivo non potrà che apprezzare le sue doti.
Multimedialità:
Devo ammettere che la cam da 3.2mpx mi ha stupito. Ottime le foto sia con flash (molto potente) che senza, sicuramente migliori di quelle fatte col il mio iPhone. Qualità che non guasta quando si è in giro e non si dispone di fotocamera.Ovviamente c’è la possibilità di poter registrare dei video a risoluzione 640×480 pixel.
Presente la radio rds e lettore multimediale (3gp, mp4 etc etc…)
Connettività ed autonomia:
La connettività è buona: Bluetooth 2.0, USB, EDGE, mancano UMTS e WIFI che ovviamente avrebbero portato ad un cospiquo aumento di prezzo e ad una considerevole diminuzione di autonomia. Difatti, rimanendo il cellulare in ambito gprs-edge, l’autonomia si attesta sui 3 giorni pieni (notti comprese..) con una ricezione superiore alla media. L’audio è forte e pulito, un po’ meno potente il vivavoce e l’audio delle suonerie, conviene impostare quelle classiche, diversamente nel traffico potrebbe capitare di non sentirle.
Conclusioni:
Pienamente soddisfatto dell’acquisto. Consigliato a chi cerca un secondo cellulare super affidabile, stabile con ottima autonomia ma non si accontenta di un semplice e spartano muletto.
Vantaggi: Materiali, assemblaggio, facilità d’uso, dimensioni, autonomia, fotocamera, tastiera, ergonomia
Svataggi: Vivavoce, mancanza di UMTS e WiFi
Ricezione: 5/5
Autonomia: 5/5
Peso-dimensione: 4/5
Design: 4/5
Avevo già avuto un Iphone, lo presi un anno fa circa, un 3G da 8GB. Anche allora provenivo da un Nokia, un N95 8GB per l’esattezza. Quell’iPhone però non mi colpì e rimandai la vendita del Nokia… Discorso ben diverso con l’acquisto di queso 3GS. Così come l’anno scorso provengo da un Nokia, precisamente un 5800 anch’esso dotato di touchscreen. Ero curioso di riprendere il melafonino ma soprattutto, non lo nascondo, di tornare ad avere un cellulare fashion… dote purtroppo sconosciuta al pur ottimo Nokia 5800. La confezione ormai nota si presenta al solito di gran classe; al suo interno cuffie, caricabatterie, manualistica e graffetta per rimuovere il carrellino della sim. Considerato il prezzo non proprio basso, una dock inclusa non avrebbe guastato. L’IPhone 3GS (nel mio caso il 16GB nero) si differenzia dal precedente solo per alcune funzioni; a livello estetico infatti sono identici.
Diciamocelo, ce lo aspettavamo. Eh si perchè così rapide e decise sono state le puntualizzazioni della Prestigiacomo sul caso “nave dei veleni” che qualche dubbio, qualche sospetto è lecito porselo. Per carità, nessuno dotato di un minimo di intelletto auspica che la Prestigiacomo, il Procuratore nazionale antimafia Grasso e con loro tutta l’équipe che ha partecipato alle operazioni al largo di Cetraro si sbaglino. Tutti noi speriamo che abbiano ragione, che in quel tratto di mare non ci sia la Cunski e con essa il suo letale carico di veleni. Ma una cosa è certa: non sono riusciti a lenire le nostre preoccupazioni, tutt’altro. Non era stato poi deciso di prelevare dei campioni, dei fusti? E’ vero o no che tempo fa erano state trovate nel pesce di quella zona delle tracce di inquinanti decisamente pericolosi per la nostra salute? E’ mai possibile che in così pochi giorni tutta la faccenda appaia così limpida e chiara da poter smentire senza ombra di dubbio le affermazioni del pentito Fonti? Visti gli interessi che ruotano attorno al traffico dei rifiuti tossici, vista l’entità del problema, sarebbe stato più prudente non dare sentenze così nette e soprattutto si sarebbero dovute impegnare maggiori risorse in uomini e mezzi al fine di tutelare il sacrosanto diritto alla salute di centinaia di migliaia di persone. Invece ecco che in una sola giornata, con qualche passaggio televisivo della Prestigiacomo hanno liquidato il tutto come una semplice bufala e di conseguenza etichettando il pentito Fonti come inaffidabile… La manifestazione di Amantea di qualche giorno fa è andata oltre ogni più rosea aspettativa, probabilmente stupendo anche gli stessi organizzatori o le forze dell’ordine allertate per l’evento. Si deve partire da quelle presenze per organizzare forme di protesta più incisive magari a Roma visto che nella capitale le preoccupazioni dei calabresi arrivano un po’…affievolite… Se da un lato l’assessore regionale Greco ed il procuratore Giordano sono garanzia di impegno non altrettanto si può dire di altri esponenti della politica locale apparsi subito passivi se non allineati alle dichiarazioni del governo centrale. Per qualcuno, evidentemente, la tutela del proprio territorio non è una priorità. La speranza è che questa brutta storia non cada nel dimenticatoio, in quell’immenso calderone di casi non risolti o apparentemente chiusi. Si spera di non cozzare dunque contro il solito muro di gomma che si palesa quando ci sono interessi forti in gioco. Non aspettiamoci dunque dei regali, probabilmente in molti hanno interesse affinchè il tutto s’insabbi… Ovviamente spero di sbagliarmi…
Prendo spunto dalla stucchevole polemica “Venditti vs Calabria” per porre l’attenzione su una pratica che tanto piace al calabrese ed al meridionale in generale: il piangersi addosso. Ascoltando e riascoltando il video “incriminato” di Venditti, con un minimo di intelligenza ed obiettività non si possono non scorgere alcune tristi verità.




